Il quaderno dell'integrazione:presentazione dalla sperimentazione

Che cos’è il Quaderno dell’integrazione?

Il Quaderno dell’integrazione si propone di rilevare le dinamiche individuali e collettive dell’integrazione scolastica negli alunni con background immigratorio e, al tempo stesso, di osservare l’efficacia dei dispositivi specifici messi in atto nella scuola. Si tratta perciò di uno strumento di osservazione che dovrebbe favorire l’analisi e il miglioramento della qualità nel nostro lavoro. Nella versione già sperimentata presso diversi Istituti sono stati presi in considerazione diversi indicatori:

  1. l’inserimento scolastico;
  2. la competenza linguistica in italiano L2;
  3. le relazioni fra pari in classe;
  4. le relazioni in tempo extrascolastico e le modalità di aggregazione nella città;
  5. il rapporto con la lingua e i riferimenti culturali d’origine;
  6. la motivazione.

Come si vede, alcuni indicatori riguardano il cammino dell’integrazione di bambini e ragazzi, altri si collocano entro le dimensioni comuni delle interazioni e degli scambi. Gli indicatori sono stati stabiliti infatti a partire dalla consapevolezza che l’integrazione è un processo composito e comprende l’apprendimento, la padronanza nella nuova lingua, la capacità di raccontarsi e di pensare il futuro, la ricchezza degli scambi con i coetanei.

Nella sperimentazione che riguarda il nostro istituto e il corrente anno scolastico proponiamo di attivarci relativamente a due indicatori:

  • la competenza linguistica in italiano L2 (due rilevazioni: mese di marzo e fine anno)
  • le relazioni tra pari in classe (da organizzarsi nei tempi e nei modi stabiliti dai consigli di classe ed interclasse).

L’osservazione della competenza linguistica in italiano L2

Per osservare la competenza linguistica, riteniamo utile fornire ai Consigli di classe uno strumento specifico ricavato dal “Quadro comune europeo di riferimento per le lingue” (QCERL). Il QCERL, ben conosciuto dai docenti di Lingua straniera, è composto da descrittori che individuano sei livelli di differente competenza linguistica: A1, A2, B1, B2, C1 e C2. I descrittori permettono di definire le competenze linguistiche sulla base di comportamenti osservabili; i docenti possono così individuare e condividere, per le diverse aree disciplinari, quali tipi di attività didattica e quali obiettivi disciplinari proporsi.

Nelle schede fornite in allegato (Rilevazione della competenza linguistica in italiano L2, scuola primaria, scuola secondaria) abbiamo scelto di utilizzare solo i primi tre livelli del QCERL e abbiamo adattato la descrizione per quanto riguarda gli alunni della scuola primaria.

Le relazioni tra pari

L’osservazione delle relazioni tra pari in classe può essere realizzata con l’uso di strumenti e materiali già pronti come, per esempio:

 

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.